lunedì 8 novembre 2010

Telefilm-trauma di una Telefilm-addicted [Parte Prima]


Oggi ho voglia di parlarvi di telefilm. Il Lunedì è il Telefilm-Day. Esce Dexter. E pure Walking Dead. Sopratutto Dexter. Per me è una droga e per esempio ora scrivo per non pensare che ancora non riesco a vedere la 7. Dannazione.



La passione per i telefilm è nata che ancora tagliavo i capelli di Barbie convinta che ricrescessero. La prima serie che ricordo di aver seguito è stata Dawson's Creek, mica pizza e fichi. La mandavano in onda la sera, io avevo 10 anni e Madre mica mi faceva stare sveglia fino alla fine. Così il giorno dopo chiedevo notizie alla vicina, fu lei che mi disse che Jack era gay. Io all'epoca non capivo perchè fosse così sconvolta, la vicina intendo, poi la tempesta ormonale colpì anche me e mi fu tutto chiaro.
 Prima di scoprirsi omosessuale anche Jack si ripassa Joey [e chi non l'ha fatto]


X-files mi ha segnato. Non l'ho mai visto davvero ma un giorno girando canale ne vidi una scena. Un tizio senza gambe stava su uno skate con sguardo astioso. Porcazzozza non me lo spiego neanche io ma ho passato varie notti insonni per il tizio astioso senza gambe, cassando così X-files dai telefilm da vedere. 
Una scena di puro terrore. L'agente Scully legge.

Poi arrivò O.C. Se siete una ragazza potete capire a cosa mi riferisco. Questo telefilm ha TUTTI i requisiti per farsi odiare.  Il teppista alla tremetrisoprastaciolla che invece è un tenerone, il nerd che conquiesta la gnoccona che ama dall'infanzia, l'anoressica tormentata la cui  madre si fa il suo fidanzato. E poi cosa fondamentale, hanno tutti la piscina. E vabbè poi sono ricchi da far schifo ma è la prassi ormai. Gli adolescenti mortidifame mica sono interessanti. Sapevi che tutto ciò che raccontavano era finto. Fintissimo. Che se uno va in banca rotta non può vivere su un barcone superlusso. Che se uno è un teppistello non viene raccattato dalla strada da un avvocato casualmente super-ricco. Tutto finto ma lo guardi. Non sai perchè, sai solo che DEVI guardarlo. 
Lo seguii finché non scoprii che il padre di Ryan era Hercules.

Foto di repertorio di Ryan e suo padre Hercules.

Quando avevo circa 14 anni mi appassionai a C.S.I. e il venerdì sera in casa divenne peggio che stare a Guantanamo Bay. Alle 9 precise volavo di sopra e chiunque altro osasse vedere il televisore a volume troppo alto, parlare, bisbigliare, fare qualsiasi rumore molesto era punito con una somministrazione di circa 2 ore, una volta finita la puntata ovviamente, di mie grida "AVETE VISTO??? MI SONO PERSA IL RITROVAMENTO DI UN CAPELLO IN UNA FESSURA DEL PARQUET! ORA NON HO CAPITO NULLA! GRAZIE GRAZIE. BRAVI." Vabbè dopo un po' invece che CSI sembrava di stare in E.R. fra bambini con gravi turbe, mbriaconi, sordi e gente in fin di vita. Vaffanculo, smisi di vederlo.
Foto di bambino con gravi turbe sul set

Questa è la prima parte dei telefim-trauma di una telefilm-addicted. Ne seguo anche di belli (in questo momento per esempio Dexter, Walking Dead, Rubicon e No Ordinary Family) ma quelli fuffa sono più divertenti. A presto una seconda parte XD


Baci ma anche no
Mia

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