sabato 15 gennaio 2011

Piccoli cugini crescono.


"Vieni anche tu! Così rivedi Nando"



Madre e Padre Venerdì prossimo vanno per il week-end nelle Marche per il compleanno dei TerribiliGemellini.
Visto che ho più volte detto che non ho intenzione di smuovermi da casa loro cercavano di convincermi con la scusa che avrei rivisto cugggggino Nando che è quello dei mocassini.
L'ultima volta che l'ho visto portava già i mocassini ed eravamo ad un funerale.
Che poi Nando era il mio cugino preferito. Da piccoli eravamo culo e camicia. Lui era pure divertente, una piccola pallina di lardo che dopo aver mangiato a casa sua veniva a mangiare da noi dicendo di non aver mangiato e dopo scendeva dalla signora di sotto a mangiare dicendo che non aveva ancora mangiato. Dopo un po' vedevamo mia zia correre con il mano il cucchiaio di legno sbraitando "Naaaando t facc na mazziat staser".
Una volta per strada vide uno scarafaggio e lo raccolse:
"Ma' ma è piccirill è blill, 'o port a cas" (dal napoletano: "Mamma ma è piccolino e bellino, lo porto a casa")
E poi aveva l'abitudine di acchiappare le mosche e mangiarsele.
Un bimbo adorabile insomma.
Poi è dimagrito ed è diventato un fighetto pseudo-dandy discotecaro che, per me, è come se avessi un cartello appeso al collo con scritto: ODIAMI E RIEMPIMI DI BOTTE

E quindi sti cazzi che vado nelle Marche.


"Ma povero Cane! Chi si occupa di lui fino a Domenica? Poverino! Nono sto a casa io!"


Io ci tengo al mio cane u.u


Baci ma anche no
Mia Samsa

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