giovedì 26 luglio 2012

La mia parte riluttante.

L'altra me stasera non avrebbe dato il cinque alla ragazza tedesca. Non avrebbe tirato su i bordi dei jeans per provare la temperatura dell'acqua. Non si sarebbe tolta la maglietta, i pantaloni e la collana rimanendo solo con l'intimo. Non l'avrebbe fatto sopratutto di fronte al ragazzo che le piace così tanto. Non avrebbe gridato "UNO DUE TREEEEE" e non sarebbe saltata nell'acqua scura della notte olandese. Non avrebbe nuotato ammirando le meravigliose luci della città di fronte. Non avrebbe sguazzato in quell'acqua piena di alghe e non sarebbe uscita così facilmente e non sarebbe andata a cambiarsi i vestiti passando di fronte a tutti gli altri solo con un paio di mutande e un reggiseno.
L'altra me sarebbe restata lì in disparte a preoccuparsi della propria ciccetta e del freddo mentre pensava quanto avrebbe voluto tuffarsi.

Se voglio fare qualcosa la farò.


Baci ma anche no

martedì 10 luglio 2012

Alliolli, gentille Alliolli

Esperienze di vita considerevoli in questi 5 mesi in olanda. Cioè che ho imparato, so e ho vissuto in questa terra dimenticata dal sole.

- So capire senza girarle se le polpette/tortine/robapiattainpadella sono cotte sotto.
- Ho mangiato delle patatine avanzate in un locale da degli sconosciuti.
- Ho dormito in una stradina vicino Dam per la finale degli europei.
- Ho rivalutato dopo il punto successivo il dormire in stazione.
- Sonnecchiare in pieno postsbronza in stazione.
- Ho ricevuto un complimento per qualcosa che ho cucinato dal mio hostfather.
- Ho mangiato per la prima volta cibo realmente ungherese, spagnolo, chileno e surinamese.
- Ho scoperto dell'esistenza del Suriname.
- Sono stata ad un festival electro/house/quellarobadaggiovani e mi sono divertita.
- Ho cercato di abbordare un ragazzo per Consuelo. Con scarsi risultati.
- Sono stata sulla ricostruzione a scala naturale di un galeone del 17esimo secolo.
- Ho scoperto quanto è buono l'Alliolli.
- Ho visto un sacco di albe.
- Sono stata ad un BBQ vicino ad un canale che attraversa un bosco. Abbiamo anche fatto un falò.
- Ho conosciuto un sacco di persone diverse.
- Ho partecipato ad una festa nazionale dove tutti sono ubriachi senza vedere neanche una rissa.
- Ho spaccato del legno con un'ascia enorme.
- Ho capito quanto è buono il caffè italiano.
- Ho scoperto quanto può essere confortante l'idea che qualcuno i preoccupi per te.
- Non ho smesso di amare il riso basmati nonostante lo mangi tutte le sere.
- Ho dei vicini di casa che praticano rituali wodoo.
- I gatti non mi piacciono.
- Ho visto un sacco di tulipani e mi sono stupita della loro bellezza.
- Non è vero che con la birra non ci si sbronza.
- Ho pattinato su un canale ghiacciato.
- Mi sono divertita alla finale degli europei nonstante avessimo perso e fossi con soli spagnoli.
- Ho cominciato a mangiare pane e salame la mattina appena sveglia.
- Le sigarette preconfenzioanta ormai mi fanno schifo.
- Ho capito che l'Olanda non sarà la mia nuova terra.
- Io in Italia non so se ci voglio tornare. Forse sì. Forse no.
- Sono soddisfatta di aver visto un nuovo mondo. Una nuova me stessa.

Baci ma anche no

sabato 30 giugno 2012

Their tears are filling up their glasses

In tutto il becerume di facebook ogni tanto salta fuori una riflessione interessante. Un mio contatto parlava degli europei e del massacro dei cani in Ucraina (aaah che sia una mezza bufala ancora nessuno l'ha capito ma sorvoliamo) e finisce la sua, becera, riflessione con:
"In un mondo in cui uccidono i bambini figuriamoci i cani. Purtroppo."
La verità di questa affermazione mi ha lasciato una profonda tristezza. Ogni tanto ci infervoriamo per le cose meno importanti o semplicemente alcuni orrori sono diventati talmente normali che neanche ci facciamo più caso.
Urliamo "che schifo" per dei cani uccisi ma per la guerra, la fame, le malattie e la violenza non abbiamo che una triste espressione rassegnata.

mercoledì 13 giugno 2012

Roll me in designer sheets.

C'è un tizio qui che ogni volta che beve mi fa battute dallo sfondo zozzo. Normalmente parliamo poco e nulla  quindi non abbiamo questa confidenza tale da permettergli di dire cose del genere.
La prima volta eravamo al parco e lui mentre camminavamo insieme mi fa:
"Tizia è imboscata con tizio, Caia è imboscata con Caio.... rimaniamo solo io e te Mia" sorrisone ammicante.
Faccio una delle mie espressioni perplesse e lascio correre.
Altra festa, il ragazzo mi invita a bere uno shot e mi spiega come fare:
"Prima lecchi la cannella, poi bevi e poi mordi l'arancia"
"Ok, capito"
"Vuoi che io lecchi la tua mano e tu la mia?"
"ahaha O__O"
Poco dopo alla stessa festa:
"Puoi andare a dormire nel letto di P**** non c'è nessuno. Al massimo dopo può arrivare qualcuno a farti compagnia"
Io lo guardo ancora una volta perplessa, la sua amica lo richiama imbarazzata.
Lo scorso week end invece è rimasto sul sobrio (non alcolicamente parlando neh):
Consuelo :"She always wants salami, but I dont'..."
D. "Yeah I know why Mia likes salami! In Italy salami mea..."
Mia: "COME ON, D.! "

Considerando che da sobrio non ha mai detto nulla di simile. Direi che deve anche smetterla. O trombarmi. Come gli gira.


giovedì 7 giugno 2012

I'm sitting here in the boring room

A me piace sbucciare gli agrumi. Io mi metto lì e tolgo la buccia e tutta la pelle bianca. Tuttatutta. Impiego qualcosa come 30 minuti per un'arancia e 15 per un mandarino. Credo sia un problema patologico.
Io mi metto lì tranquilla e sbuccio finchè arriva qualcuno:
"Oh ma te la mangi o no quell'arancia?"
A quanto pare la gente viene urtata da questa mia mania. Loro non ci possono pensare che io perda tempo a togliere i filetti bianchi. Che poi il tempo lo tolgo alla mia vita mica alla loro! Perchè quindi devono rompermi l'anima? Loro ti spingono a mangiarti in fretta quell'arancia. Che sia mai scappi!
Così un giorno ero ad una festa e una ragazza mi offre la metà del suo mandarino. Comincio a sbucciarlo un po' nascosta ma la ragazza mi guarda. Piglio il mandarino e me lo ficco in bocca con tutte le pellicine. Mastico lentamente. Oh non ci riesco. Mi urta troppo mangiarlo così, non me lo gusto.
Il punto è:
- Io sbuccio il cazzo di mandarino senza darti fastidio olfattivo/uditivo e impiegando il mio tempo
- Tu mi rompi il cazzo chiedendomi di fare qualcosa che va a darmi fastidio.
Perchè? Perchè? Perchè?
Perchè la gente si sente in dovere di dirmi di mangiare in fretta l'arancia? Se una cosa mi rende felice senza danneggiare evidentemente nessuno perchè tu me lo devi impedire?

martedì 15 maggio 2012

Will I be pretty? Will I be rich?

La dura vita in Ollàllànda.
Il  1° giugno sarò a casuccia per il week-end. Al mio ritorno in Ollàllànda dovrò dire a Madres se ho intenzione di restare o meno. Il mio programma era di restare fino a fine luglio, quando loro hanno programmato le vacanze, ma poi mi hanno chiesto se voglio rimanere. Giorno dopo giorno sempre più pressantemente (che io pensavo di aver inventato or ora questa parola ma il dizionario Hoelpi online dice che esiste per davverodavvero. Grammar-nazi venite in mio soccorso.) mi chiedevano se avessi deciso. Per evitare l'ansia ho fissato la data della decisione al mio ritorno dall'italia. Non che questo abbia scoraggiato Madre dal pressarmi con robe tipo "Ma in percentuale quanto vorresti restare. 70? 85?" Cipolla?! Sta di fatto che non so cosa fare. Livelli di schizofrenia mai toccati dai tempi di Biscotto. Ogni 5 minuti cambio idea. Il punto è che non voglio restare qua in Olanda ma mi dispiace lasciare la mia famigliola. In questo ultimo periodo noto che le bimbe si sono affezionate molto.
Sorellas Braciolas, che all'inizio mi tirava calci, ora mi sorride. Così all'improvviso. La cosa è inquietante. Secondo me in realtà sta progettando qualcosa. Anche il gatto di casa progetta qualcosa, lo sento. I gatti sono persone orribili.
Ho anche trovato delle ragazze con cui mi trovo benissimo.
Però mi manca "casa". Mi manca parlare italiano con un sacco di parolacce.  Mi manca mangiare alle 8. Mi manca uscire con i miei amici. Mi manca la mia privacy perchè nonostante mi trovi bene non sono completamente a mio agio.
Mi manca un cazzo di computer come DioOrsettoGommoso comanda. Che possibilmente non cerchi di decollare facendo un rumore infernale.
Ecco.
Non so che fare.



venerdì 11 maggio 2012

At first they * afraid, they * petrified,

Prima poi arriva. Aaah se arriva! Tu cerchi di evitarlo ma nulla! Il tuo cervello assorbe, capta gli stimoli esterni e tac! Senza preavviso accade.
Sei a cena con la tua famiglia alla pari e una delle bimbe chiede un tovagliolo. Tu distrattamente lo prendi e glielo porgi continuando a mangiare.
Senti all'improvviso silenzio e gli occhi puntati su di te. Nell'aria percepisci stupore e terrore.
La pupa ha parlato olandese. Io ho capito qualcosa in olandese, senza sforzo. Mentre ero distratta.
E loro fingono di essere contenti ma in realtà sono terrorizzati! Non sono più in salvo, ora capiscoooooo. L'era dello sparliamo di te in olandese tanto non capisci è finita, se mai fosse iniziata. 
Certo, io di olandese ancora non capisco una ceppa e solo ora, dopo soli 3 mesi, ho cominciato a dire "Dag" "Dank u veel"  e "alstublieft" ma loro non lo sanno o almeno non sanno ciò che capisco e cosa no. Muahahahahhahah.
Il regno del terrore di Mia è iniziato. Mettete in salvo i bambini, ella sta arrivando in groppa al suo fido "destriero". Ecco. 


Notare la faccia birichina.
Rotterdam :D