Spiegare perchè non mi sia piaciuto "Il favoloso mondo di Amèlie" è difficile perchè fondamentalmente è un bel film. La trama è ben intrecciata, i personaggi ben caratterizzati, i colori sono adatti a ricreare quella sorta di mondo lisergico in cui vive Amèlie.
Buona regia e buona sceneggiatura, cosa non va allora?
Il favoloso mondo di Amèlie si erge a film cult e se ci è riuscito è perchè vi si ritrova all'interno un messaggio ed è proprio questo a non andarmi a genio. Contiene molta retorica, per carità, ben mascherata e ben inserita ma strappando tutti gli ornamenti e lasciando il messaggio nudo e crudo non c'è nulla di nuovo. Non vi sono riflessioni particolari sul mondo o sulla vita, tutto già visto, tutto già pensato e trascritto in altri film e libri.
In primis "Rendi felici gli altri ma anche te stessa", seguono "Guarda gli occhi con quelli di un bambino", "Essere diversi è bello" e "Trova il piacere nelle piccole cose".
Una critica al mondo moderno che ha perso certi valori e Amèlie viene eretta ad eroina della vita "pienamente vissuta".
Amèlie è perfettamente disegnata. Disegnata perchè non reale. Amèlie non vive fuori dagli schemi ma fuori dalla vita vera. Amèlie non sbatte mai la faccia contro la realtà. Diciamolo pure che è decisamente un po' svitata.
Se il messaggio è quello che io ho inteso l'unico modo per arrivarci è quello di essere come Amèlie e cosa fa di diverso lei? Si estranea dalla realtà, costruisce una sorta di micromondo dove tutte è ovattato. Il concetto può anche essere bello ma noi che guardiamo il film viviamo in un mondo vero e se volessimo riuscirci dovremmo perdere la testa.
Non amo, inoltre, il concetto di felicità a tutti i costi perpretato da Amèlie, ma comunque in linea con il messaggio del film, che porta ad ingannare o ingannarsi pur di ottenerla.
La felicità che porta Amèlie non è reale ma frutto di inganni. Seppur innocenti e a fin di bene. Amèlie, che poi incarna chiunque di noi, ha davvero il diritto di scegliere per noi? C'è davvero qualcuno che può decidere per noi la verità e la bugia?
Non è forse da stupidi essere felici solo perchè non si vedono le cose? Cosa c'è di bello in questo?
Amèlie non è un brutto film ma semplicemente un banalissimo ma bellissimo film che ammicca alla gente. Utilizza i più banali concetti e li rivisita introducendo un personaggio degno di nota e che fa presa sul pubblico.
Amèlie è ciò che socialmente inseguiamo, quello che vorremmo essere ma non siamo. Lei è diversa e fa esattamente ciò che il luogo comune ci dice dovremmo fare per essere felici ma che noi non riusciamo a fare per ritmi frenetici e i troppi stimoli che abbiamo.
Per me non è un film straordinario. I film straordinari devono farmi riflettere e farmi vedere il mondo sotto una luce nuova, devono mettere in discussione i miei valori o in estremo farmi sentire totalmente immedesimata.
Amèlie è una commedia banalotta che ha il pregio di essere made in france e noi abituati alle commedie americane fatichiamo a distinguere la banalità perchè ben mescolata.
Il favoloso mondo di Amèlie non mi ha lasciato nulla e ne sono rimasta delusa essendo stato il mio primo approccio al cinema francese. Fortuna ne sono seguiti altri, in primis Martyrs, che hanno saputo coniugare la parte visiva a quella emotiva.
Ecco, per me un bel film deve saper unire le due cose e per me Amèlie non ci è riuscita. Forse è pienamente fruibile solo per chi è un po' digiuno di riflessioni sulla vita e la felicità.
Ripeto, è un bel film, ben fatto. Non condivido e trovo banale il messaggio.
In conclusione devo dire una cosa: Cristo, è inutile che vi fate quella cazzo di frangettina spastica, non siete e non sarete mai Amèlie Poulain.
Baci ma anche no
Mia Samsa