A volte c'è chi decide di strappare ma lascia un brandello del cerotto. C'è chi strappa via tutto e poi cerca di riattacarlo come era prima, ma la colla spesso non è più forte come prima. C'è chi da un primo strappo e poi lentamente va avanti e ogni tanto riappiccica qualche pezzetto in una sorta di tela di Penolope infinita fatta di disfacimenti e rifacimenti in attesa di convincersi del da farsi.
È quasi impossibile lasciare senza ferire e quando lo fai devi essere certo di non voler tornare indietro. Se lo fai non dovresti permetterti di tornare sui tuoi passi. Che non vuol dire tornare insieme ma anche semplicemente facendo sapere per vie traverse o diretta che il pensierò c'è. Che ti manca o che ti sei reso conto che ti piace ancora.
Chi, con leggerezza, continua a sfregare sale sulle ferite non merita che pensieri negativi. Non c'è da comprenderli o da capirli, nonostante io li capisca e li comprenda per davvero. Giocare incoscientemente con qualcosa che sai sarà pericoloso fingendo di ignorare il rischio è infantile. Come i bambini che giocano sui muretti, sanno benissimo che si possono far male ma fanno finta di nulla. Come chi beve e guida. Chi tira lo schiaffo e poi si sorprende di non ricevere una carezza in cambio.
"Perdonami".
Stocazzo.
Baci ma anche no
